40 ANNI
Qualità
DAL 1997
POST VENDITA
Più di 40 anni di attività
In LAMETER progettiamo e produciamo benne ed attrezzature per macchine movimento terra di ogni dimensione e caratteristica, destinate alle miniere, cave, costruzioni e industrie di tutto il mondo.
Siamo nati a Genova negli anni '60 come fabbrica di macchine speciali e officina di riparazione e da sempre ci affidiamo esclusivamente alle più importanti acciaierie, con le quali siamo in costante contatto per essere sempre aggiornati su nuove soluzioni tecnologiche.
La nostra forza risiede nella capacità di progettazione e produzione in tempi rapidi di attrezzature personalizzate di altissima qualità.
Oggi le nostre attrezzature, per cava o industria mineraria, sono vendute in tutto il mondo: dall'Europa all’America, dall’India alla Russia o l'Africa.
- Tempo medio di produzione: quattro settimane.
- Situato a pochi km dal porto di Genova.
Giovanni Riccardi
Soluzioni
personalizzate
Tons acciaio / anno
Anni di attività
Mercati attivi
La nostra gamma
Configura la tua Attrezzatura
La forza di LAMETER sta nella rapidità con cui ciascun prodotto PERSONALIZZATO
viene studiato e nell’alta qualità con cui viene realizzato.
Partners
In LAMETER siamo orgogliosi di lavorare insieme ai più importanti produttori di macchine movimento terra per la realizzazioni di soluzioni personalizzate e di serie per i loro clienti in tutto il Mondo.
La nostra forza è la capacità di progettare e realizzare in tempi estremamente rapidi attrezzature e macchine personalizzate di altissima qualità: disponiamo di oltre 10.000 disegni di attrezzature personalizzate per tutti i maggiori produttori di macchine movimento terra.
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La Società ha ricevuto nel corso del 2020 aiuti di stato pubblicati sul RNA Sezione TRASPARENZA
Nell’anno 2021, ci è stato erogato da parte di Sace Simest l’importo di euro 520.000,00 (euro cinquecentoventimila/00) comprensivo della erogazione della quota a valere sulle disponibilità del fondo rotativo istituito con la legge 29 luglio 1981, n. 394, e della erogazione della quota “a Fondo Perduto” (euro 208.000) , prevista dal Decreto Legge 19 maggio 2020 n.34 (c.d. “Decreto Rilancio)
